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Quale sarà l’impatto che questa pandemia avrà sull’umanità a livello psicologico, economico e sociale? Chi davvero può dirlo? 
Le conseguenze saranno innumerevoli e ognuno di noi le subirà certamente in maniera diversa e soprattutto in base alla capacità personalissima di reagire.

Vi siete chiesti quali saranno i piccoli ma radicali cambiamenti nel nostro modo di vivere la quotidianità, nel modo di pensare che cambieranno radicalmente il corso della storia e forse la vita di ciascuna singola persona?

Tutto questo mi ha fatto pensare a chi dopo la crisi è riuscito a cambiare non soltanto il corso della propria vita ma addirittura della storia dell’umanità.
Sono stati davvero tanti i pionieri del  cambiamento positivo nel corso dei secoli, qui ne citerò solo alcuni.

Ho pensato soprattutto alle donne che dopo grandi tragedie e crisi epocali o personali sono riuscite a essere quello che probabilmente avrebbero sempre voluto essere( grazie) in seguito o a causa della crisi.
S
olo uno è uomo perché è suo il pensiero che mi ha ispirato oggi.

Le donne che ho scelto di nominare mi sono state di ispirazione, non solo perché hanno dato una svolta alla storia ma anche perché sono riuscite a trasformare i loro destini infausti in grandi successi.
Spero siano di ispirazione anche per voi queste grandi donne che oltre a essere donne hanno realizzato qualcosa di straordinario che ha influenzato e ispirato migliaia di persone e generazioni.

J. K. Rowling

Autrice della famosissima saga di Harry Potter. Ha vissuto varie crisi e fallimenti nella sua vita, prima fra tutte quella dopo la morte della madre, causata dalla sclerosi multipla. Ebbe una figlia, Jessica, nel 1993 da un matrimonio fallito. 

Era una madre single e senza un lavoro e racconta di essere sopravvissuta solo grazie alle indennità sociali. Le venne diagnosticato anche uno stato depressivo.

Prima di giungere al successo ha “fallito” diverse volte essendo stata rifiutata da diversi editori prima di avere chance che cambiò la sua vita per sempre.
Oggi la Rowling ha un patrimonio netto di circa 1 *miliardo* di dollari.

Gabrielle Bonheur  Coco Chanel

Ha attraversato zone d’ombra e di dolore assoluto che rendono il leggendario mondo che ha creato un miracolo della sopravvivenza: la creatività che supera il buco nero della disperazione.

Cambiò il modo di vestire delle donne e, ancor di più, il loro modo di pensare, di pensarsi. Il suo stile resta la quintessenza della classe, dell’eleganza e della praticità.
Dopo essere stata abbandonata dal padre in un orfanotrofio di suore imparò a cucire e venne ispirata dall’austerità e dal contrasto  del bianco e nero che caratterizzarono i classici delle sue collezioni. 

Nel 1914 scoppiò la guerra e Madame decollò. Chanel era l’unico negozio di abbigliamento rimasto aperto  a Deuville, località balneare dove le mogli dei giovani  uomini francesi arruolati nell’esercito risiedevano. Chanel reinterpretò L’abbigliamento marinaro del luogo, realizzando dei maglioni col medesimo scollo. e offriva capi di vestiario che in quella situazione si presentavano pratici e adatti alle esigenze. Il primo esempio di donna che mi viene in mente che fece della necessità una virtù e usò la creatività per venire in contro alle esigenze di semplicità e comodità di quel momento storico ma che in realtà  lo stile di Chanel  che si rifaceva alla vita comune delle persone che la circondavano, diede all’abbigliamento quella elegante praticità che sarebbe stata eterna nei secoli avvenire e oltre.

Malala Yousafzai

E’ la più giovane,  nonostante l’infelice destino di essere nata in un paese la cui cultura non le è mai appartenuta ha avuto il coraggio di far sentire la sua voce esprimendo le proprie idee nel suo blog.
A soli 11 anni incomincia a documentare tutti i soprusi del regime talebano dei pakistani contrario ai dirittti delle donne e dell’occupazione militare nel distretto dello Swat.
È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione,  bandito da un editto dei talebani.

Questo articolo è dedicato a tutte coloro che sono  e sono state perseguitate, abbandonate, a volte anche dalla propria  famiglia, umiliate, e perseguitate senza ragione valida , che ogni giorno sono costrette a subire piccole o grandi offese, violenze e mortificazioni e che nonostante tutto hanno difeso la propria vita, la propria dignità di esseri umani soprattutto il loro essere donne e hanno continuato a lottare e diffondere quello in cui credevano e credono ancora.
Non siamo tutti Einstein o Chanel ma possiamo a modo nostro, se lo vogliamo e lavoriamo per questo, contribuire a essere migliori e rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Albert Einstein

 Non ha bisogno di presentazioni, più o meno, su di lui si sa quasi tutto.
Padre della teoria della relatività, da piccolo le sue performance scolastiche erano così scarse da essere considerato lento e mentalmente mediocre. Ha vinto il Nobel per aver scoperto alcune tra le più entusiasmanti teorie della fisica.