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A poco più di mezz’ora di auto da Roma, potrete raggiungere il comune di Tivoli e visitare uno dei grandi capolavori del Rinascimento italiano, nonché patrimonio dell’UNESCO: Villa d’Este.

Magnifica anche all’interno, dove si può ammirare un intero piano le cui pareti sono state finemente decorate da un gruppo di artisti, la vera anima e principale attrazione di Villa d’Este è il giardino e in particolare le sue lussureggianti fontane.

Tutte le fontane erano alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 m2 complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 m2 di viali, vialetti e rampe.


Questo giardino fiabesco è frutto del genio e dell’estro di Pietro Liborio (1513-1583) – architetto, pittore e antiquario.
Passeggiare per i viali di questo incanto è come essere di colpo catapultati in una favola, nella quale, elfi fate e folletti potrebbero sbucare da un momento all’altro, dietro le cascate della fontana di Nettuno o prendere vita da una delle “Cento Fontane”

Dedicate una visita alla Villa preferibilmente in una bella giornata di sole, la sensazione di bellezza e magnificenza vi resteranno nella testa per un bel po’ di tempo. 🙂

Viaggiare: a chi non piace? Già il solo pensiero allontana dai pensieri e dalla routine quotidiani. Fare le valigie? Ci piace un po’ meno, anzi molte di noi vanno nel panico riducendosi a riempire il proprio bagaglio di tutto fuorché quello che sarebbe realmente utile durante il viaggio. Oggi voglio darvi una mano a ordinare le idee e avere una valigia non troppo piena ma utile e intelligente.

Il problema fondamentale di fare le valigie è quello di mettere insieme capi comodi e carini, adatti anche a uscite serali adatti al clima e alle esigenze che avremo durante la nostra permanenza.

Dal momento che da questa parte del globo siamo alle porte dell’inverno e che il clima è piuttosto instabile con varie escursioni termiche,  vi suggerisco di optare per la soluzione valigia multitasking con vestiti che potrete combinare a strati, un cappotto e due paia di scarpe.

//01. Fate una lista

Ho imparato a mie spese che per evitare perdite di tempo e dimenticanze varie, dovevo fare una lista. Eh si perchè mettere nero su bianco tutte le cose che si hanno in mente proietta il nostro mood già nel luogo del viaggio e ci aiuta a capire quello di cui avremo realmente bisogno dentro la valigia. Un concetto scontato si ma troppo spesso trascurato o dimenticato.

Fate la lista: non ve ne pentirete!

//02. A strati

Se pensate a strati avrete multiple possibilità di adattare i vestiti al climi e abbinarli anche comodamente tra di loro. Se andate in un posto dove ci sono parecchie escursioni termiche durante la giornata, l’essere vestite a strati risolverà non pochi problemi climatici!

Dunque non fate mai mancare un cardigan di cachemire, una tshirt e una canotta morbida.

//03. Gli immancabili

Un cappotto caldo, morbido e non troppo strutturato è l’ideale per questo clima perché sotto potrete appunto essere vestite a più strati senza sentirvi ingombrate da un capospalla troppo rigido e in più non siete obbligate a vestirvi troppo. Un paio di collant in cachemire saranno altrettanto indispensabili, versatili e poco ingombranti in valigia, così come i leggings!

//04. Accessori necessari

Almeno un cappello, possibilmente il vostro preferito che può andar bene sia sotto la pioggia che con il sole e una sciarpa, morbida e grande così da poter essere utilizzata anche a mo di pashmina.

//05. Comprate qualcosa sul posto

Non c’è mai viaggio in cui io non compri un piccolo pezzo basico dettato principalmente dalla necessità e dall’esigenza del momento che poi non mi sia tornato utile in futuro, anzi spesso per caso mi è capitato di comprare cose momentaneamente necessarie rivelatesi una volta tornata a casa veri e propri passe-partout per la vita di tutti i giorni o per i futuri viaggi.