Category

Viaggi

Category

La mia prima volta a Madrid e ho subito pensato che questa città gode di un fascino tutto particolare.

E’ come se a Madrid si celebrasse ogni giorno la libertà e la gioia di vivere che si esprime nella vivacità artistica e nei suoi allegri tapas bar e deliziosi ristorantini.

Qui l’aria sembra più pulita, sarà perché  è la capitale più alta d’Europa? Infatti ci troviamo a ben 660 mt di altezza.

Non c’è un monumento simbolo in particolare come la tour Eiffel o il Colosseo ed proprio per questo che ti sorprende: è tutta da scoprire. I suoi quartieri vivaci, ognuno con stile e personalità diversissime e ben definite.

Il bello di Madrid è che incominci da dove vuoi e ti lasci trasportare dal suo fervido ritmo, dai suoi profumi e colori.

Iniziamo proprio dal quartiere in cui alloggiavamo, Puerta De Alcalà e dintorni.

LA SOHO MADRILENA: SALAMANCA.

A pochi passi dal parco del Retiro, questo è senza dubbio il quartiere più chic: grandi strade alberate, piste ciclabili e parcheggi sotterranei con c.ca 3000 posti auto e numerose eleganti boutique.

Passeggiando tra i palazzi di fine 800: Calle Serrano, Claudio Coelo, Ortega etc  si susseguono le boutique deluxe delle grandi firme spagnole e internazionali, sia i moltissimi nomi  di stilisti e brand emergenti a prezzi più abbordabili.

Qui troverete la boutique di  Manolo Blahnik tappa obbligata per ogni fan di Sex & The City che si rispetti: troverete i modelli della serie tv che si alternano alle nuove collezioni.

Anche gli amanti del design non resteranno delusi: fate un salto da Vincon e BD MADRID.

Naturalmente non mancano i ristorantini alla moda e i locali dove pranzare e cenare più trendy del momento. Qualche nome? Un’ottima cena nel bellissimo ristorante  Ten con Ten e un pranzo da Cristina Oria, la boutique gourmet di gusto parigino merita una visita altrimenti potete farvi recapitare ottimi piatti di alta gastronomia direttamente a domicilio. 😉

DA SOL A PLAZA MAJOR: FLAMENCO, VENTAGLI E TAPAS.

Partendo da Plaza del Sol, oltre alla Gran Via, famosa per essere la Broadway madrilena: shopping commerciale  e teatri. Addentratevi nel centro storico della città dove troverete i negozi di Souvenir più Kitch e le botteghe artigianali centenarie.

Qui troverete tutto ciò che meglio rappresenta lo spirito madrileno: statuette artigianali di cartapesta, bastoni da passeggio, Le capas le  famose mantelle e davvero tutto per il Flamenco: ventagli, nacchere, abiti, pettini e fiori.
La boutique Maty dal 1943 vende tutto per la danza con uno speciale reparto dedicato esclusivamente al Flamenco.
Se avete voglia andate a vedere uno spettacolo, questa danza tradizionale spagnola è considerata patrimonio dell’Unesco.

Alcuni dei tablao più consigliati: Corral de La Moeira, Cardamomo,  il Café de Chinitas, la Casa Patas, Torres Bermejas, il Corral de la Pacheca.
Proseguedo resterete colpiti dalla maestosità di Plaza Major circondata da edifici in stile castigliano, un tempo tristemente famosa per le esecuzioni capitali durante l’inquisizione spagnola e le corride.

 

Ora pullula di localini con tavoli all’aperto, musica e artisti di strada.

Volete portare a casa il più tipico dei souvenir?
Entrate in uno dei sette archi e troverete lo storico Casa Hernanz (Calle Toledo 18), negozio storico paradiso delle Espadrillas che gli spagnoli chiamano Alpargatas. Le scarpe di corda che Yves Saint Laurent fece diventare icona di stile nel 60. Ce ne sono per tutti i gusti, numeri e colori a poco più di 4 euro 🙂

Ora di pranzo? Fate una tappa al Mercado San Miguel che però è sempre preso d’assalto dai turisti o andate alla Latina dove una via tutta piena di localini e Tapas bar vi farà venire l’acquolina in bocca. Qui gusterete le tapas più buone della città.


LAS LETRAS, CHUECA E MALASAHNA: I BARRIOS PIU’ ALTERNATIVI DI MADRID

Las Letras, letteralmente quartiere della letteratura è cosi’ nominato perchè qui vissero i grandi scrittori spagnoli del XVI sec.
Il celebre Miguel de Cervantes e, i meno noti fuori dal Paese, Lope de Vega e Francisco de Quevedo.
Sulla pavimentazione della suggestiva via principale del barrio, Calle Huertas troverete alcune frasi tratte dalle loro opere.


Colmo di localini e cocktail bar ,è considerato il quartiere più di moda dai madrileni alternativi, nonostante ciò ha conservato la sua propria identità e alcuni dei suoi posti storici come La Valencia, dove perfino Ernest Hemingway andava a bere lo Sherry.

Oltre ai bar troverete negozietti e librerie,  la Libreria Desnivel (Plaza Matute 6),  merita una visita.

CHUECA

Si trova al centro di Madrid e piazza di Chueca con le vie Fuencarral e Hortaleza è il quartiere simbolo di modernità e tolleranza, non a caso è il quartiere gay.

Gode di una vivace vita notturna: locali dove ballare fino a notte fonda ma anche bar dove bere qualcosa in relax respirando un’atmosfera internazionale.

Di giorno è ottimo per lo shopping alternativo e chic: piccole e stravaganti boutique di stilisti emergenti  si susseguono.

MALASANHA

Il triangolo dello shopping alternativo che va dalla Gran via, Corredera Baja de San Pablo e Calle Fuencarral  termina qui.

Un tempo questa zona in totale decadenza era il quartiere a luci rosse pieno di boudoir. Oggi restaurati i vecchi palazzi e rimessi a nuovo gli edifici fatiscenti,questa vivace zona alternativa è piena di atelier e showroom creativi.

 


TRA MUSEI E PALAZZI REALI

Madrid è in continua evoluzione artistica e culturale, non a caso ospita molti musei, alcuni tra i più importanti al mondo: Prado, Thyssen e Sofia Reina.
Quest’ultimo un’imponente edificio granitico con ascensori in vetro ospita la celeberrima guernica di Picasso, emblema di protesta contro la guerra civile e anche opere di Mirò e Dali’.

Il Thyssen si trova all’interno di Villa Hermosa e comprende un numero notevole di opere astratte e di arte di tutte le epoche storiche.

Al Prado è presente la collezione reale – 8600 dipinti, 600 sculture e una miriade di disegni e oggetti preziosi. Le opere sono divise per scuole:

  • SpagnolaVelazquez, El Greco, Goya – famosissima la Maya desnuda di Goya che costò una denuncia per oscenità all’artista nel 1800.
  • Fiamminga – Rubens, Wan der Weiden
  • Italiana – Botticelli, Tiziano, Tintoretto
  • Tedesca – Durer, Rembrandt

Il Palacio Real è una delle regge monumentali più belle del mondo, ospita all’interno numerosi tesori tra cui anche dei Caravaggio.

Le Piazze e le grandi Avenidas

Le Avenidas e i paseos hanno una reale maestosità nonostante siano relativamente recenti. Percoterretele anche in auto e resterete colpiti dalla solennità dei Ministerios, e degli edifici moderni delle Banche e multinazionali.

Le imponenti costruzioni tardo ottocentesche come il Correo, la posta e i Ministeri dell’esercito e della marina rievocano atmosfere parigine.

Le stesse strade che negli anni 60, dopo pomeriggi trascorsi alle Corride,
Ava Gardner ed Ernest Heminghway percorrevano a piedi brilli di vino ed euforia barcollando qua e là.

EL RASTRO E LAVAPIES

Se capitate di domenica fate un salto al mercato del rastro nel barrio Lavapies.
Questo quartiere multietnico ospita il mercato più antico della città, un tempo sede di antiche concerie adiacenti ai macelli.
A dire il vero il nome ha origini un pò macabre, Rastro infatti significa scia: il trasporto delle pelli dal macello alla conceria lasciava per le strate una scia di sangue dalla quale ha preso il nome.
Oggi potete trovare un vivace mercato delle pulci e interessanti botteghe di mobili antichi e oggetti d’epoca.

 

EL RETIRO

Riposatevi nello splendido parco del Retiro e andate a vedere il tramonto più suggestivo della città al tempio di Debod: il cielo diventerà di un rosso intenso e caldo se il tempo è bello.


Quello che più vi resterà dentro sarà la magica e avvolgente atmosfera che si respira a Madrid: un mix di fervore, divertimento, cultura e inaspettato relax nonostante Hemingway dicesse: – Qui a Madrid nessuno va a dormire prima di aver ucciso la notte –

Arredi vintage, profumo di biscotti appena sfornati e aria di casa della nonna, questo e tanti altri ottimi motivi per andare a pranzo a Grottaferrata, ai Castelli Romani, per gustare le delizie culinarie del ristorante Nando e della dolceria Peppa.

Una vasca a mo’ di portafiori piena di viole del pensiero e un’insegna in ferro battuto all’ingresso, già ti fanno sentire il profumo del passato dove la calma e la tradizione della buona cucina regnano sovrane.
Peppa e Nando_Grottaferrata, Roma

Entri ed una moltitudine di bellissimi pezzi Vintage cattura la tua attenzione: burattini che pendono dal soffitto, stelle appese al muro, vecchi giradischi, comode poltrone. La fantasia galoppa e ti senti subito bambino con davanti a te un universo da scoprire. Dulcis in fundo, le scale in pietra ti portano giù fino in cantina proprio come quella che c’era a casa dei miei nonni.

 

Chiedo alla gentilissima Paola se posso fare delle foto che, nel frattempo mi illumina sul Menu e mi informa che tutto quello che è esposto è in vendita! Mi spiega che il direttore artistico di tanta meraviglia è suo nipote la cui creatività non ha mai fine, è lui che sceglie con accurata ricerca gli arredi e gli oggetti che sono esposti sia nel ristorante che in uno showroom e possono essere noleggiati o acquistati.

Anche il cibo così come gli arredi è ottimo, materie prime sono di qualità e piatti squisiti; perfino l’insalata qui non è banale, non a caso è stata definita sensoriale: le erbe provengono dall’orto di Irma, una signora che le coltiva gelosamente e le vende al mercato del paese da anni. Provatela e ve ne accorgerete! 🙂
Il menu cambia in base alle stagioni e alla fantasia dello chef.

E dopo pranzo? Non finisce qui! C’è il delizioso giardino della dolceria Peppa dove prendiamo un caffè e ci gustiamo un dolce in compagnia di fiori e passerotti che ti chiedono qualche briciola.

Dunque Peppa e Nando sono un’ottima scusa per fare una passeggiata domenicale a Grottaferrata e visitare l’Abbazia di San Nilo a pochi passi di distanza.
Peppa e Nando_Grottaferrata, Roma

Siete amanti dei gatti, del buon cibo e della lettura? 
Se la risposta è si,
Romeow è quello che fa per voi!

A Roma, nel cuore del quartiere Ostiense, troverete un posto accogliente e raffinato dove gustare ottime pietanze innovative, godendo del potere delle magiche vibrazioni che solo i gatti sono in grado di diffondere con la loro discreta e affascinante presenza.

L’interesse e l’amore, che da sempre gli umani manifestano nei confronti dei gatti, è noto fin dall’antichità. Per gli Egizi erano delle divinità; la narrativa e il cinema ne hanno fatto delle star; Ecco alcuni nomi illustri: Gli Aristogatti di Walt Disney, lo stregatto di Alice, il Gatto con gli stivali e arrivando ai giorni nostri, i felini sui social hanno più follower di cantanti e attori. Date un’occhiata al profilo di Smoothie, la gatta più famosa del web da me tanto amata data la somiglianza con  la mia adorata Estella che dopo 17 meravigliosi anni mi ha lasciato un grande vuoto nel cuore ma tanti bellissimi ricordi felici.

Ho scoperto Romeow solo l’anno scorso, ma ho saputo dai proprietari che è aperto dal 2014, sulla scia dei famosi Neko cafè giapponesi, secondo in Italia dopo quello di Torino.

Romeow apre al posto di una storica omonima  trattoria nel quartiere Ostiense e nasce dall’amore e dal rispetto della natura: l’architettura è pensata in base alle esigenze dei 6 abitanti felini che sono i veri padroni di casa, e vengono a salutarti solo quando lo ritengono opportuno, qui abitano: Romeow, Maos, Nino, Frida, Lamù e Irì.

La prima cosa che si nota entrando è pulizia impeccabile, atmosfera rilassante, gusto e amore per il design: cassetti che sbucano dai muri color carta da zucchero, il ramo di un albero e comode valigie vintage sono alcuni dei rifugi preferiti dei mici, bellissimo restare a spiarli mentre si scambiano coccole o qualche buffa movenza per attirare la tua attenzione.

La seconda e non meno importante è la ricercatezza e varietà del menù: una vasta gamma di piatti vegani ispirati alla cucina internazionale deliziano il palato; tra i miei preferiti? Le tagliatelle di riso,  i Winter Roll e la cheescake addirittura più buona di quella tradizionale. Non è un caso se Romeow si è aggiudicato il primo premio della quinta puntata (Aprile 2015) del cooking show di Alessandro Borghese 4 Ristoranti in onda su Sky.

Non potrete fare a meno di notare la cortesia e gentilezza dei proprietari : Valentina e Maurizio che mi hanno fatto sentire a casa, ringrazio Maurizio che mi ha fatto conoscere da dove provengono queste splendide creature.
La magia di queste mura unita alla passione dei proprietari, che vi vizieranno dalla colazione alla cena, saranno il motivo che vi porterà a tornarci più e più volte anche solo per prendere un thè in ottima compagnia.

 

Chi vive in città lo sa bene: una breve fuga tra il cielo e il verde della natura è necessaria e non c’è niente di meglio che perdersi tra i borghi Dell’Umbria e della Toscana degustando ottimi vini e respirando aria pura!

Partiamo da Roma per raggiungere l’Umbria; prima tappa Poggiovalle un incantevole Country Resort di 10 km2 dove si possono incontrare animali selvatici come ricci, cinghiali oppure quelli che popolano la fattoria: mucche, asini, pecore e oche.

Poggiovalle Country House

Rientrare la sera alla propria dimora, andando piano con la macchina per la gioia di incontrare dei cinghiali o un riccio, non ha prezzo.

Cinghiale

Poggiovalle è composto da villini e casette in stile country e ogni mattina fuori dalla porta abbiamo trovato un cestino con pane appena sfornato e marmellate homemade semplicemente deliziose.

La tenuta si trova in Umbria ed è vicinissima a uno dei borghi più belli d’Italia: Città della Pieve, fatto di stradine e vicoletti strettissimi; il più romantico? Il famigerato Vicolo Baciadonne, così soprannominato per le sue dimensioni, è così stretto che possono starci due persone solo se strette mentre si baciano!
E dopo un giro per i suggestivi vicoletti, andate a cena “Da Silvana” atmosfera romantica caminetto e ottimi piatti della tradizione toscana sono sempre accompagnati dalla gentilezza dei proprietari. Vi dico solo che ci siamo tornati ben 2 volte in solo week end!

CHIUSI E CETONA

La linea di confine tra Umbria e Toscana è davvero invisibile, per cui a pochissima distanza da qui vale la pena di fare un salto nei paesini Toscani limitrofi: Chiusi e Cetona (Siena), due borghi davvero deliziosi; non a caso molti personaggi della politica e del jet set hanno comprato case nei dintorni.

Un ottimo posto dove bere dell’ottimo vino o comprare prodotti tipici della tradizione è l’enoteca “ La Solita Zuppa” affianco all’ottimo omonimo ristorante.

Cetona è un borgo medievale situato ai piedi dell’omonimo monte, si arriva in una grande bellissima piazza dalla quale si snodano stradine strette che portano fino alla Rocca su in alto.

MONTEPULCIANO

Non poteva mancare l’ultima tappa a Montepulciano città medievale di c.ca 14 mila abitanti che si raggiunge percorrendo le dolci colline della Val D’orcia ricoperte da sconfinati vigneti.
Passeggiare a piedi qui è meraviglioso; mentre cammini non sai dove guardare: strade e palazzi in pietra, enoteche e cantine che ti offrono il meglio dello street food più genuino del mondo: una fetta di fragrante pane toscano con l’olio extravergine autoctono buono come poche cose al mondo.
Arrivate fino a Piazza Grande, il cuore della città dove potrete salire su in cima al palazzo comunale e godere di una impareggiabile vista.
Percorrendo la strada principale a salire scoprirete sulla sinistra viottoli che portano a terrazze panoramiche mozzafiato specie al tramonto! Perché allora non perdersi in una delle antiche e stupende cantine, dove si scende quasi sottoterra per ammirare le enormi e maestose botti di vino, sentirne il profumo e naturalmente assaporarne anche un po’?
Tornerete a casa felici e frastornati!

 

 

A poche ore di volo dall’Italia si incontrano sapori, colori e suoni provenienti da tutto il mondo e si respira un’aria sempre nuova in continua evoluzione; sarà  per questo che Londra è una delle capitali più gettonate in Europa per trascorrere  un breve week end.

Ho scelto Covent Garden come base, posizione ideale oltre che bellissima per visitare a piedi il centro della città e raggiungere facilmente qualsiasi quartiere in metropolitana.

Covent Garden è curatissima, piena di negozi e deliziosi piccoli bar dove pranzare o prendere un caffè.

 

A pochi passi da qui,  Trafalgar Square,  la National Gallery per poter ammirare, assolutamente gratis capolavori di artisti del calibro di Michelangelo, Leonardo da Vinci e Rembrandt.
Restando nei dintorni, quale migliore occasione per perdersi tra le stradine di Soho e dare uno sguardo a Chinatown? 

MERCATI DELLA DOMENICA

Per chi ama i mercatini delle pulci o dell’artigianato non c’è che l’imbarazzo della scelta, i più significativi e caratteristici: Brick Lane, Old Spitalfields a pochi passi da Liverpool st Station; e Columbia Road Flower Market. Completamente diversa l’atmosfera qui a  Shoredich, il quartiere più trendy e alternativo del momento, gode di un fascino particolare, innovativo dove vecchio, nuovo ed etnie diverse  si incontrano e si fondono insieme dando vita a nuove idee e nuovissime esperienze. Se siete affamati ce n’è per tutti i gusti: dallo street food ai ristoranti multietnici.
E se siete amanti della vita notturna, questo è il quartiere ideale per voi. Lontano dagli stereotipi dei quartieri alti, Shoredich è il più cool, hipster e in voga del momento. La notte non c’è che l’imbarazzo della scelta: clubs dove fare mattina, pub con jam session live fino a tarda notte e bar speak easy per bere cocktail deliziosi.

ALFIE ANTIQUE MARKET

 Nel quartiere di Marylebone varcata la soglia della metropolitana, fermata Edgward Road penserete di aver sbagliato strada, se continuate a camminare lungo questa via non proprio entusiasmante, a pochi passi scorgerete davanti a voi un gioiello: Alfie Antique Market il più grande mercato chiuso dell’arredamento e del design che da oltre 40 anni attira collezionisti, intenditori, interior designers e chiunque voglia trovare un pezzo unico ed originale respirando l’atmosfera Bohemian che lo caratterizza.
E’ un paradiso per gli amanti del genere e la selezione accurata degli oggetti è davvero un piacere per gli occhi.
Concludete il giro salendo sul rooftop, troverete un bar dove pranzare o assaporare un delizione scone o un pezzo torta e scoprirete con piacere che il proprietario è italiano!

UNA NOTTE DI JAZZ AL RONNIE SCOTT

Come poteva finire la il mio week end se non in modo vintage? Niente di meglio del Ronnie Scott.Chi ama il Jazz non può fare a meno di venirci almeno una volta nella vita. In questo storico club hanno suonato  tutte le leggende che la storia ricordi e continuano a farlo proprio come allora.
L’atmosfera e lo stile sono quelli di un tempo e la line up è davvero sorprendente: basta dare un’occhiata al sito.

L’unica cosa, occorre prenotare in tempo per il main show (almeno 2-3 settimane prima) altrimenti si può sempre assistere last minute al late show il cui prezzo è notevolmente inferiore e vedere artisti di grande livello non ancora famosi.

Un serata indimenticabile, ospite d’onore  uno dei giganti del Jazz, nonché precursore del funk: Dr Lonnie Smith, il Re dell’Hammond in assoluto.
Nelle sue mani, l’Hammond B3, il più ricercato e difficile nel suo genere diventa uno strumento magico che rievoca tutti i suoni della natura.
A più di 70 anni il Dr Hammond non ha età,; la luce che brilla nei suoi occhi è la stessa che si può vedere solo negli occhi di un bambino e il  look gli conferisce un’aria mistica e charmant.

Quando suona, diventa tutt’uno con lo strumento e ipnotizza letteralmente il pubblico. Le sonorità e le note descrivono la vita e tutti gli stati d’animo, le stagioni e le emozioni. Come egli stesso dice:

When I play, I play life, nature wheater good or bad, happy or sad 

Sono ritornata in Italia con un baglio colmo di nuovi pensieri e ispirazioni.

Chi non ha mai sognato di andare a New York in vita sua? O se non altro curioso di andarci? Inutile dire che la grande mela è magnetica, vibrante e piena di energia. Ogni luogo e angolo di strada possiedono una loro propria magia e peculiaritàImpossibile vedere tutto in sole due settimane, che sono però sono sufficienti per avere almeno un’idea del suo fascino. Andando per la prima volta si può cadere nella banalità di percorrere i classici itinerari turistici e trascurare posti dove si vive davvero lo spirito di New York. Nessun vero amante di NYC vorrebbe vivere la città da turista, nemmeno per pochi giorni. Mini guida per curiosi appassionati amanti della grande mela dal brunch allo shopping. Seguitemi e non ve ne pentirete.

 

A poco più di mezz’ora di auto da Roma, potrete raggiungere il comune di Tivoli e visitare uno dei grandi capolavori del Rinascimento italiano, nonché patrimonio dell’UNESCO: Villa d’Este.

Magnifica anche all’interno, dove si può ammirare un intero piano le cui pareti sono state finemente decorate da un gruppo di artisti, la vera anima e principale attrazione di Villa d’Este è il giardino e in particolare le sue lussureggianti fontane.

Tutte le fontane erano alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 m2 complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 m2 di viali, vialetti e rampe.


Questo giardino fiabesco è frutto del genio e dell’estro di Pietro Liborio (1513-1583) – architetto, pittore e antiquario.
Passeggiare per i viali di questo incanto è come essere di colpo catapultati in una favola, nella quale, elfi fate e folletti potrebbero sbucare da un momento all’altro, dietro le cascate della fontana di Nettuno o prendere vita da una delle “Cento Fontane”

Dedicate una visita alla Villa preferibilmente in una bella giornata di sole, la sensazione di bellezza e magnificenza vi resteranno nella testa per un bel po’ di tempo. 🙂

Viaggiare: a chi non piace? Già il solo pensiero allontana dai pensieri e dalla routine quotidiani. Fare le valigie? Ci piace un po’ meno, anzi molte di noi vanno nel panico riducendosi a riempire il proprio bagaglio di tutto fuorché quello che sarebbe realmente utile durante il viaggio. Oggi voglio darvi una mano a ordinare le idee e avere una valigia non troppo piena ma utile e intelligente.

Il problema fondamentale di fare le valigie è quello di mettere insieme capi comodi e carini, adatti anche a uscite serali adatti al clima e alle esigenze che avremo durante la nostra permanenza.

Dal momento che da questa parte del globo siamo alle porte dell’inverno e che il clima è piuttosto instabile con varie escursioni termiche,  vi suggerisco di optare per la soluzione valigia multitasking con vestiti che potrete combinare a strati, un cappotto e due paia di scarpe.

//01. Fate una lista

Ho imparato a mie spese che per evitare perdite di tempo e dimenticanze varie, dovevo fare una lista. Eh si perchè mettere nero su bianco tutte le cose che si hanno in mente proietta il nostro mood già nel luogo del viaggio e ci aiuta a capire quello di cui avremo realmente bisogno dentro la valigia. Un concetto scontato si ma troppo spesso trascurato o dimenticato.

Fate la lista: non ve ne pentirete!

//02. A strati

Se pensate a strati avrete multiple possibilità di adattare i vestiti al climi e abbinarli anche comodamente tra di loro. Se andate in un posto dove ci sono parecchie escursioni termiche durante la giornata, l’essere vestite a strati risolverà non pochi problemi climatici!

Dunque non fate mai mancare un cardigan di cachemire, una tshirt e una canotta morbida.

//03. Gli immancabili

Un cappotto caldo, morbido e non troppo strutturato è l’ideale per questo clima perché sotto potrete appunto essere vestite a più strati senza sentirvi ingombrate da un capospalla troppo rigido e in più non siete obbligate a vestirvi troppo. Un paio di collant in cachemire saranno altrettanto indispensabili, versatili e poco ingombranti in valigia, così come i leggings!

//04. Accessori necessari

Almeno un cappello, possibilmente il vostro preferito che può andar bene sia sotto la pioggia che con il sole e una sciarpa, morbida e grande così da poter essere utilizzata anche a mo di pashmina.

//05. Comprate qualcosa sul posto

Non c’è mai viaggio in cui io non compri un piccolo pezzo basico dettato principalmente dalla necessità e dall’esigenza del momento che poi non mi sia tornato utile in futuro, anzi spesso per caso mi è capitato di comprare cose momentaneamente necessarie rivelatesi una volta tornata a casa veri e propri passe-partout per la vita di tutti i giorni o per i futuri viaggi.