Category

Stile

Category

 

Le donne pensano a tutti i colori tranne all’assenza di colore. Il nero li possiede tutti. Il bianco anche. La loro bellezza è assoluta. E’ l’armonia perfetta.”

Coco Chanel la pensava così e io sono pienamente d’accordo a proposito del fascino e del potere magnetico del bianco e nero.

I colori sono meravigliosi ma a volte non c’è nulla di più adatto del semplice bianco e nero, non so perché ma quando mi vesto con questi due non colori ho la sensazione di chiarirmi le idee, è come se mi servissero per passare da una stagione all’altra, in un periodo di mezzo.
Outfit bianco e nero_Marykate Box
È come se ti facessero sentire a tuo agio in qualsiasi situazione, come in questo caso: una domenica qualunque che diventa speciale perché sta finendo l’inverno e un sole eccezionalmente caldo preannuncia la primavera.

A ispirarmi questo look è stata questa cintura con lacci che tanto ricorda un corsetto (se ne preannuncia una stagione piena) un pezzo super versatile che sto usando in tanti modi anche su un paio di jeans e una t-shirt.
Outfit bianco e nero_Marykate Box

Come potevo non pensare a Madame Chanel allora? Ecco qui una 2.55 Vintage degli anni 80 che per me è speciale per più motivi: è andata 7 volte a New York e me l’ha regalata il mio fidanzato! 🙂
Outfit bianco e nero_Marykate Box
Anche la camicia bianca di seta è vintage dello stesso periodo, l’ho trovata per caso in un negozio dell’usato a via del Governo Vecchio.
Outfit bianco e nero_Marykate Box
Mi diverto a rovistare nei mercatini e nei negozi vintage e abbinare pezzi che hanno avuto una storia con cose totalmente nuove, mi dà l’idea che porti fortuna avere sempre qualcosa di vecchio con sé. Sarà vero? 🙂

 

Borsa: Chanel 2.55 Vintage
Camicia: Vintage
Cintura corsetto: Zara
Shorts: MiuMiu
Scarpe: Buffalo
Cappotto: Marvin Browne 

 

La cornice che fa da sfondo è il suggestivo quartiere Coppedè, a due passi dallo storico “Piper Club“, situato tra Corso Trieste e i Parioli; deve il suo nome all’omonimo architetto che lo progettò.


Il quartiere Coppedè, prende il nome dal suo ideatore: l’architetto Gino Coppedè che lo ha costruito tra il 1913 e il 1926;  è un angolo di Roma fuori dal tempo e dallo spazio, il cui miscuglio di arte e stili diversi gli conferiscono un’aria fantastica, non a caso proprio qui hanno girato vari film e i Beatles dopo un’esibizione al Piper negli anni 60 hanno fatto il bagno nella suggestiva fontana della piazza principale.
Poco frequentato e conosciuto dai turisti, dal momento che si trova in una zona prettamente residenziale di Roma, sebbene vicinissimo a Villa Borghese e al centro storico, è assolutamente uno dei posti più particolari e suggestivi della capitale.
Questo insolito mix di Liberty, art decò, accenni ad arte greca, gotica e addirittura barocca dei primi 900′ si concentra attorno a Piazza Mincio, la cui protagonista è la fontana delle rane: 12 rane sorvegliano da qui il crocevia di strade sulle quali troneggiano imponenti e bizzarri palazzi e alcuni villini fiabeschi; per la precisione 26 palazzine e 17 villini .
Accedendovi da Via Tagliamento (la via del Piper) a rendere l’ingresso solenne, troverete un arco che unisce due palazzi dal quale pende un enorme lampadario in ferro battuto.

Il fascino maestoso e magico di questo posto non smette di incantare turisti, passanti curiosi e  gli stessi cittadini che ci vivono da anni, me compresa e ogni volta non  è mai uguale: inquietante e spettrale in una grigia giornata d’inverno, sognante e fiabesco quando il sole splende e le rane fanno capolino dalla loro fontana salutandoti.

Giacca: Zara 
Jeans a vita alta: Cheap Monday
Borsa: Vintage

MarykateBOX_Piazza di Spagna
>> Occhiali Montature Vintage | >> Segui su Facebook

Chiunque visiti Roma per la prima volta non può non trascorrere un po’ di tempo a Piazza di Spagna. La magia dell’eternità è nell’aria e scendere la sua scalinata vi riporterà indietro al tempo dell’indimenticabile “Vacanze Romane” facendovi sentire come Audrey Hepburn, a casa ma in vacanza.

E’ proprio questa la sensazione che si ha nella città eterna, in particolar modo qui, nel suo cuore. Roma ha un’aria familiare, è proprio questo il fascino della sua eternità, è familiare, ti fa sentire a casa anche se sei uno straniero, un turista per caso. E’ immensa ma accogliente e ha la dimensione di un borgo, proprio per la varietà  e quantità dei suoi quartieri.

Forse non si respirerà quell’atmosfera tipica delle metropoli Internazionali, non sarà certo la capitale dell’economia come Milano ma ti fa sentire a casa e tutto ciò che è immenso ti sembrerà piccolo a tua dimensione.

Scendendo dalla scalinata e proseguendo a destra vi troverete su via del Babuino, che vi porterà dritti a Piazza del Popolo. Prima di arrivare li’ però svoltate appena su una delle stradine a destra e perdetevi per Via Margutta e i suoi vicoli.

La via degli artisti: costellata di botteghe di artisti e ristorantini tipici. Una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Le foglie d’autunno rosse e gialle rendono  ancora più speciali le strade storiche della città eterna.

Perdetevici dentro e respirerete il fascino dell’eternità. 🙂