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“Dall’unione di tradizione e innovazione, il Gruppo Galli, leader nel settore della carne ha dato vita a un brillante progetto innovativo a 360 gradi: da azienda di famiglia a  SpA.  Vi raccontiamo l’esperienza della nostra visita con degustazione nello stabilimento.” 

Con più di mezzo secolo di storia il gruppo Galli, da azienda familiare si  trasforma in SpA con 15 milioni di fatturato annuo. Un dato da cui si intuisce facilmente che  la passione per la qualità, la cura e la continua ricerca caratterizzano il marchio.

LO STABILIMENTO


La nostra visita è stata guidata da Fabio Galli che ci ha sapientemente svelato i segreti di un prodotto di qualità e guidati attraverso lo stabilimento.

 

Tour dello stabilimento
Fabio Galli ci guida nello stabilimento
Frollatura

Selezione, ricerca, lavorazione e conservazione del prodotto sono fondamentali non solo per il gusto e la riuscita di un piatto eccellente ma anche per la salubrità delle materie prime che il gruppo Galli garantisce, sottoponendo il proprio stabilimento a severi controlli giornalieri.

LA DEGUSTAZIONE e  The Barbeque Smoking Project

Finita la nostra istruttiva visita, siamo stati accolti nella cosiddetta comfort zone, un’area dedicata alla degustazione in cui lo chef Fabio Nani che cura la formazione delle cooking classes ha preparato per noi  un eccellente pulled pork e il delizioso hamburgher Galli, dandoci delle dritte per una cottura perfetta da fare a casa.

Fabio Nani e il pulled pork

 

Posso dire il migliore che  abbia mai mangiato in cui gusto, morbidezza e dolcezza si fondono insieme sciogliendosi inevitabilmente al primo boccone. Il segreto di un Hamburger cosi perfetto è la selezione delle materie prime, un blend di tagli e naturalmente la cottura. Nasce cosi TBSP che unisce il metodo di cottura del tradizionale barbeque americano  alla qualità made in Italy. Nello stabilimento, inoltre c’è un’area dedicata alla produzione dei prodotti affumicati: una vera innovazione per l’Italia.

Burger
Comfort Zone
Comfort Zone

L’ACADEMY

LAUREA IN HAMBURGOLOGIA? CON LA TBSP ACADEMY E’ POSSIBILE

Academy
TBPS
Comfort Area


Ad oggi siamo alla terza generazione della famiglia che con Gruppo Galli SpA fornisce i migliori ristoratori, vende all’ingrosso e ha all’attivo progetti innovativi come food truck, ristoranti e l’Academy :uno spazio di 400 mq dotato di  cucina professionale, sale degustazione, curato nei minimi dettagli, arredato in stile americano; nasce per accogliere e formare chiunque operi nel settore e voglia vendere, cucinare e servire al meglio i piatti a base di carne: clienti, ristoratori, chef, camerieri.

Lounge Restaurant


Non vedete l’ora di provare queste prelibatezze?  Potete farlo nelle hamburgherie TBSP di Ponte Milvio e del Mercato Testaccio (bancoN.2) e nel ristorante di via Gallia a San Giovanni. 

 

Preferite ricevere o fare un regalo?
Fa sempre piacere ricevere regali, ma in entrambi i casi non è sempre scontato che il dono sia gradito! Non si tratta semplicemente di comprare qualcosa ma  un vero regalo richiede tempo, passione, pensieri e fantasia.
E se si è sprovvisti di uno o più di questi requisiti? Niente paura c’è la gift planner!

Ilaria Apolloni Gift Planner

 

Ilaria Apolloni, pianificatrice di regali, interpreta emozioni, desideri e aspettative e li trasforma in regali!
Il buon gusto e la passione con cui progetta i regali è contagiosa e si nota nella scelta dei bellissimi packaging che ti scaldano il cuore ancora prima di scartare il regalo.
E’l’idea che vi mancava, il tempo che non riuscite a trovare, la creatività che vorreste avere per fare un regalo perfetto, adatto a ogni occasione ,una sorpresa originale con cui stupire una persona speciale.

Ilaria Apolloni 
Special Gifts

 

Special Gift

Ogni dettaglio  è pensato e pianificato in base a ciò che si vuole trasmettere attraverso il regalo. A questo, proposito Ilaria offre tre tipi di servizi che possono essere combinati insieme o scelti singolarmente: un oggetto, il kit per il packaging o la decorazione della location e un’esperienza personalizzata per chi la riceverà.

 

Regali personalizzati

E tu che regalo chiederesti a Ilaria?  Elegante, creativo, divertente, spiritoso o romantico?

Il tempo e il danaro sono limitati, la fantasia no! 

Per contattare Ilaria e saperne di più visitate il suo sito http://www.ilariaapolloni.com/

Ho il piacere di scrivere il mio primo articolo sull’arte e sono felicissima di presentarvi LadyBe per chi di voi ancora non la conoscesse. Letizia Lanzarotti in arte Lady Be è giovane ma già un’artista di fama internazionale, amatissima dalla critica.

L’artista crea ritratti utilizzando la tecnica del mosaico rivisitata con oggetti riciclati di uso quotidiano; le sue opere fanno parte del filone della “pop art” lo stesso a cui appartiene Warhol per citare il più noto, ed è proprio a Warhol che si è ispirata.

Mosaico_Lady Be

PERSONAL POP ART

Dare nuova vita ad oggetti popolari ben noti ad ognuno di noi, libera l’arte di Lady Be dalla freddezza tipica della pop art trasformandola in “Persona Pop Art”, piena di connotazioni familiari, che la rendono personale e coinvolgente: rimanda alla mente elementi già noti permettendo al tempo stesso alla fantasia di svelarne nuovi significati. Chi nella vita non ha mai maneggiato un evidenziatore o le sorpresine delle uova Kinder? E’ tutto nella mente di ognuno di noi che osservando le opere si riconosce in qualcosa.

I protagonisti dell’arte di Letizia sono tutti personaggi noti, che hanno fatto la storia e che lei sceglie  non solo in base all’aspetto estetico ma soprattutto per espressività e carattere.

I soggetti sono quasi tutti icone pop appartenenti a mondi diversi; arte Andy Warhol, Frida Kahlo, Vincent Van Gogh; musica: Madonna, I Beatles, Mozart; scienza: Rita Levi Montalcini, Einstein storia e letteratura oppure personaggi dei fumetti.

Ho sempre amato i ritratti – ci racconta –  cerco di coglierne l’essenza facendoli rivivere rappresentandoli,quelli che preferisco, a dire il vero sono i ritratti della gente comune, volti particolari che mi colpiscono per ciò che le loro espressioni e i loro sguardi trasmettono.”


Perché Lady Be?

“Lady Be è un’assonanza con la canzone dei Beatles Let it Be, dei quali sono un’appassionata, conosco tutte le loro canzoni a memoria. Be sta anche per Beatles che sono stati i miei veri ispiratori” ci racconta Letizia. Non a caso la nostra artista è stata una delle protagoniste di “Beatles a fumetti”, la mostra sui Fantastici quattro, in programma alla XXIIesima edizione di Romics.

Il bello delle opere di Letizia  è che invitano lo spettatore a interagire, ti viene voglia di toccarle,di capire come e di cosa sono fatte: se le guardi da vicino ti colpiscono i particolari, viste da lontano noti l’insieme e l’espressione.


La prima cosa che ho notato osservandole è che ogni pezzettino possiede il colore originale, che non viene alterato dall’artista.
La passione per il riciclo ha spinto Letizia fin da piccola a collezionare piccoli oggetti  di recupero, trovati nei mercatini, su ebay o nei rifiuti portati dal mare e classificarli in base al colore che usa al posto dei pennelli per “dipingere”le proprie opere d’arte.

Ogni singolo pezzettino ha attinenza con le caratteristiche e l’essenza del personaggio che raffigura. Ad esempio sul ritratto di Marilyn ci sono delle scarpette coi tacchi, in quello di Frida croci e teschi che rievocano il Messico, la sua madrepatria.

L’arte di Letizia ci somiglia: ciascuno di noi si può definire un mosaico fatto di piccoli pezzi, di momenti di vita vissuta, esperienze, piccole e grandi battaglie. Possiamo essere un’opera d’arte fatta di tanti piccoli pezzettini, apparentemente insignificanti che se messi insieme nel modo giusto ne fanno un capolavoro. E se poi i pezzettini in questione sono fatti di oggetti usati nel quotididiano, che riconducono anche all’infanzia ecco che subito pensiamo che nulla è sprecato, tutto può essere riciclato e ottimizzato per creare qualcosa di bello e artistico.

Anche questo è uno dei motivi per cui amo le opere di Letizia  e il messaggio che attraverso esse ci arriva: un pò tutti ci sentiamo un insieme di piccoli pezzi rotti e spesso non ci rendiamo conto che basta guardarne l’insieme per trovare qualcosa di meraviglioso.

Se volete saperne di più su di lei e le sue opere date un’occhiata al suo sito web e alla sua pagina Facebook.

Se vi è piaciuto questo articolo e vi interessa l’argomento fatecelo sapere, saremo lieti di trovare nuovi spunti per interagire insieme a voi.