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Oggi ho voglia di uscire ma finchè non potremo davvero, accendo il motore della fantasia e me ne vado nei posti  che sono tra i più belli di Roma e per me pieni di significato.
Sono i posti in cui mi sento a casa, dove mi sento in pace con me stessa e che mi inondano gli occhi di bellezza e l’animo di positività. Posti noti e meno noti, iconici o no, sono quelli in cui andrei adesso, soltanto per respirare quell’atmosfera che si vive solo in certe stradine, nei vicolotti lastricati di sampietrini, nella maestosità della città o guardando i  panorami che all’imbrunire si colorano di rosa.

Ok non mi dilungo oltre, se avete voglia di uscire seguitemi tra le vie più belle di Roma.

VILLA TORLONIA DREAMS
Iniziamo dal posto più vicino a casa in cui spesso mi rifugio dal tram tram della mia mente o vado a cercare ricordi del passato. In ogni caso è un luogo per me senza tempo, sempre presente nella mia mente.

La Casina delle Civette – Villa Torlonia –
I LOVE PHOTOGRAPHY
Villa Torlonia

E’ come un grande giardino in cui in cui si respira pace tra villini eleganti ora musei e tante palme altissime.
E’ raccolta, elegante, accogliente e piena di storia, proprio come piace a me, sarà per questo che qui mi sento al sicuro,  proprio come un gatto nel giardino di casa. A quanto pare Villa Torlonia piace tanto anche ai gatti  che spesso e volentieri si fanno trovare  accoccolati su una panchina o tra i cespugli.
Mi piace pensarla cosi: il mio giardino segreto dentro la città.

 

WALKING IN MONTI
Il rione Monti è uno dei più antichi di Roma, forse anche p

iù di Trastevere, a pochi passi dal Colosseo, da quartiere degradato si è trasformato negli anni in quello che è ora, uno dei posti più cool della capitale ad alto tasso di movida: ristorantini e bistrot alla moda si alternano a boutique raffinate e negozi di Vintage. E’ qui che ha luogo uno dei mercatini più trendy della città: Mercato Monti.

Strade stradine nascoste, tra una salita e una discesa ti conducono a scenari suggestivi, specialmente durante la bella stagione.
Tetti e cupole  fanno capolino da storici palazzi inondati di piante rampicanti.

L’atmosfera è unica: la storia incontra le ultime tendenze.

 Giovani e non affollano i vicoli allegri di Monti a tutte le ore del giorno fino a tarda sera: chi beve una birra sulle scalinate della fontana di p.zza Madonna dei Monti, chi si delizia con lo street food assaporando una rosetta farcita da Zia Rosetta( che io adoro), chi fa shopping o chi scatta foto( come piace fare a me)

Il rampicante di Rione Monti

SPAGNA E VIA MARGUTTA IN LOVE
Cosa c’è di meglio di un classico?

Tra gli itinerari preferiti c’è senza dubbio Piazza di Spagna e dintorni. Il paese dei balocchi per amanti dello shopping di lusso.

Le boutique eleganti di Via del Babuino, l’allegro caos di Via Del Corso, I negozi, i profumi, i caffè, l’eleganza sempiterna del tridente e le vie che ne fanno parte.

E  Via Margutta,  nota come la via degli artisti: gallerie, botteghe, boutique alla moda, ristorantini e palazzi magnificenti ricoperti di piante rampicanti che a primavera esplodono di fiori e foglie verdissime.

Un tripudio di bellezza in ogni angolo: rimedio per corpo e mente.

Che darei per fare un salto in uno dei miei posti del cuore a trovare la dolce Alessia che  mi parla di libri, erbe medicinali ed estratti con grande competenza e mi consiglia un rimedio adatto  nella sua Piccola Erboristeria

Via Margutta Streetart
La Piccola Erboristeria di Alessia

PIAZZA NAVONA WONDERLAND
Che dire? Piazza Navona non ha bisogno di presentazioni: da qualsiasi lato la si raggiunga, percorse strette stradine, ogni volta  si apre inaspettatamente agli occhi lo scenario maestoso di questa piazza alternata dalle fontane barocche del Bernini, in cui figure mitologiche e strane creature  marine attirano l’attenzione.

Entri in una dimensione fantastica: persone da ogni parte del mondo, suonatori, artisti riempiono allegramente questo meraviglioso luogo fuori dal tempo.

In origine era “lo stadio di Domiziano” dove l’imperatore istitui’ dei giochi considerati però dai romani immorali. Più in là al tempi di Innocenzo X e sua cognata Donna Olimpia Pamphili, presuntuosa nobildonna detta la “Pimpaccia”, il sabato e la domenica del mese di Agosto le fontane allagavano la piazza facendola diventare una specie di  lago, per il divertimento di nobili e poveracci: i primi la attraversavano in carrozza e i secondi ci sguazzavano dentro.
Nel 1866 Pio IX sospese questa usanza e nel 1870: Roma divenne Capitale d’Italia e  Piazza Navona venne lastricata da sampietrini e diventò quanto più simile a come la vediamo adesso.

Fontana dei Libri
Piazza Navona
Piazza Navona

 

 CORONARI E DINTORNI
Poco distante da Piazza Navona attraverso un vicolo scorciatoia possiamo raggiungere via dei Coronari, in origine, Via Recta.

S
i passa soltanto a piedi o con la bici, è da sempre  una strada di grande interesse e di passaggio per la sua vicinanza con il Vaticano e Castel Sant’Angelo. Deve il suo nome ai cosiddetti coronari o paternostrari, venditori di oggetti sacri che i pellegrini di passaggio acquistavano.

Oggi è una strada pedonale, molto curata ed elegante dove si alternano ristoranti e vinerie con tavolini sistemati in suggestivi angoli all’aperto a botteghe d’antiquariato, e boutiques.

Un angolo a Via Dei Coronari

Perdersi tra i suoi vicoli è d’obbligo per chi ama scoprire deliziosi angoli inesplorati della capitale.

Via Dei Coronari
Coronari

TRASTEVERE & GIANICOLO
Per molto tempo Trastevere è rimasto fuori dai confini dalla città, solo alla fine dell’età repubblicana si andò a riempire sempre più di edifici, botteghe e abitazioni di artigiani, lavoratori e commercianti attratti dal fermento dell’attività economica del fiume Tevere.

 Divenne ben presto un grande quartiere: vasai, operai delle manifatture del cuoio, dell’avorio, ebanisti, mugnai dei mulini ad acqua sul Tevere, facchini di magazzini e depositi, fornaciai delle fabbriche di laterizi dei Monti Vaticani, attive fino a pochi anni fa (in via delle Fornaci e Valle dell’Inferno). La viabilità della riva destra del Tevere era basata su due strade assai antiche, in origine extraurbane, che si dirigevano al ponte Sublicio.

Ha mantenuto nel tempo il suo originario carattere popolare  e la sua armoniosa unità nonostante Viale Trastevere edificato selvaggiamente,  divise in due il quartiere.
Una gioia per gli occhi e per la mente perdersi tra Via della Lungara, Via della Scala e via della Lungarettadove il tempo sembra essersi fermato.

Vale la pena salire su per  Via Garibaldi e godersi il panorama della città con alle spalle il magnifico Fontanone del Gianicolo. 

Panorama dal Gianicolo

Fontanone del Gianicolo

Quale sarà l’impatto che questa pandemia avrà sull’umanità a livello psicologico, economico e sociale? Chi davvero può dirlo? 
Le conseguenze saranno innumerevoli e ognuno di noi le subirà certamente in maniera diversa e soprattutto in base alla capacità personalissima di reagire.

Vi siete chiesti quali saranno i piccoli ma radicali cambiamenti nel nostro modo di vivere la quotidianità, nel modo di pensare che cambieranno radicalmente il corso della storia e forse la vita di ciascuna singola persona?

Tutto questo mi ha fatto pensare a chi dopo la crisi è riuscito a cambiare non soltanto il corso della propria vita ma addirittura della storia dell’umanità.
Sono stati davvero tanti i pionieri del  cambiamento positivo nel corso dei secoli, qui ne citerò solo alcuni.

Ho pensato soprattutto alle donne che dopo grandi tragedie e crisi epocali o personali sono riuscite a essere quello che probabilmente avrebbero sempre voluto essere( grazie) in seguito o a causa della crisi.
S
olo uno è uomo perché è suo il pensiero che mi ha ispirato oggi.

Le donne che ho scelto di nominare mi sono state di ispirazione, non solo perché hanno dato una svolta alla storia ma anche perché sono riuscite a trasformare i loro destini infausti in grandi successi.
Spero siano di ispirazione anche per voi queste grandi donne che oltre a essere donne hanno realizzato qualcosa di straordinario che ha influenzato e ispirato migliaia di persone e generazioni.

J. K. Rowling

Autrice della famosissima saga di Harry Potter. Ha vissuto varie crisi e fallimenti nella sua vita, prima fra tutte quella dopo la morte della madre, causata dalla sclerosi multipla. Ebbe una figlia, Jessica, nel 1993 da un matrimonio fallito. 

Era una madre single e senza un lavoro e racconta di essere sopravvissuta solo grazie alle indennità sociali. Le venne diagnosticato anche uno stato depressivo.

Prima di giungere al successo ha “fallito” diverse volte essendo stata rifiutata da diversi editori prima di avere chance che cambiò la sua vita per sempre.
Oggi la Rowling ha un patrimonio netto di circa 1 *miliardo* di dollari.

Gabrielle Bonheur  Coco Chanel

Ha attraversato zone d’ombra e di dolore assoluto che rendono il leggendario mondo che ha creato un miracolo della sopravvivenza: la creatività che supera il buco nero della disperazione.

Cambiò il modo di vestire delle donne e, ancor di più, il loro modo di pensare, di pensarsi. Il suo stile resta la quintessenza della classe, dell’eleganza e della praticità.
Dopo essere stata abbandonata dal padre in un orfanotrofio di suore imparò a cucire e venne ispirata dall’austerità e dal contrasto  del bianco e nero che caratterizzarono i classici delle sue collezioni. 

Nel 1914 scoppiò la guerra e Madame decollò. Chanel era l’unico negozio di abbigliamento rimasto aperto  a Deuville, località balneare dove le mogli dei giovani  uomini francesi arruolati nell’esercito risiedevano. Chanel reinterpretò L’abbigliamento marinaro del luogo, realizzando dei maglioni col medesimo scollo. e offriva capi di vestiario che in quella situazione si presentavano pratici e adatti alle esigenze. Il primo esempio di donna che mi viene in mente che fece della necessità una virtù e usò la creatività per venire in contro alle esigenze di semplicità e comodità di quel momento storico ma che in realtà  lo stile di Chanel  che si rifaceva alla vita comune delle persone che la circondavano, diede all’abbigliamento quella elegante praticità che sarebbe stata eterna nei secoli avvenire e oltre.

Malala Yousafzai

E’ la più giovane,  nonostante l’infelice destino di essere nata in un paese la cui cultura non le è mai appartenuta ha avuto il coraggio di far sentire la sua voce esprimendo le proprie idee nel suo blog.
A soli 11 anni incomincia a documentare tutti i soprusi del regime talebano dei pakistani contrario ai dirittti delle donne e dell’occupazione militare nel distretto dello Swat.
È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione,  bandito da un editto dei talebani.

Questo articolo è dedicato a tutte coloro che sono  e sono state perseguitate, abbandonate, a volte anche dalla propria  famiglia, umiliate, e perseguitate senza ragione valida , che ogni giorno sono costrette a subire piccole o grandi offese, violenze e mortificazioni e che nonostante tutto hanno difeso la propria vita, la propria dignità di esseri umani soprattutto il loro essere donne e hanno continuato a lottare e diffondere quello in cui credevano e credono ancora.
Non siamo tutti Einstein o Chanel ma possiamo a modo nostro, se lo vogliamo e lavoriamo per questo, contribuire a essere migliori e rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Albert Einstein

 Non ha bisogno di presentazioni, più o meno, su di lui si sa quasi tutto.
Padre della teoria della relatività, da piccolo le sue performance scolastiche erano così scarse da essere considerato lento e mentalmente mediocre. Ha vinto il Nobel per aver scoperto alcune tra le più entusiasmanti teorie della fisica.