E’ ben noto che una postura scorretta possa compromettere la salute della nostra schiena con conseguenti e indesiderati dolori. Ma la domanda è:

Perché assumiamo posture scorrette?

L’abbiamo chiesto alla Dott.ssa Francesca Cutrì un’esperta del metodo Bertelè.

Il mal di schiena affligge un numero sempre più alto di persone sotto i 45 anni, che lamentano sempre di più dolori muscolari, cervicali, lombosciatalgie se non addirittura ernie.

Una chiacchierata con Francesca, specialista in massaggio olistico e metodo Bertelè; ha fatto chiarezza sulle cause e gli effetti che una postura sbagliata può provocare.

Nel 90% dei casi il mal di schiena deriva da postura scorretta e sedentarietà .

Ascolto attentamente Francesca che mi spiega che il dolore è spesso causato da un muscolo che ha perso la sua elasticità oppure che troppo utilizzato si contrae e si irrigidisce.

Cura mal di Schiena. La Dott.ssa Cutrì all'opera

Per esempio: i muscoli possono restare contratti anche durante il sonno, perfino gli atleti e gli sportivi che pur mantenendoli allenati tendono a utilizzare di più solo alcune catene muscolari a scapito di altre.

Dunque l’approccio al mal di schiena deve essere olistico, ci spiega Francesca, e occorre tenere conto di tutto l’organismo prestando particolare attenzione ai fattori psicologici: lo stress è il  nemico numero uno anche della nostra schiena.

Una postura corretta è il primo step per liberarsi dal mal di schiena.
Quali sono allora gli accorgimenti a cui possiamo ricorrere nella vita quotidiana per abituare il nostro fisico ad assumere posture corrette? Ad esempio quando stiamo seduti, occipite, scapole e osso sacro dovrebbero essere allineati mentre le ginocchia non devono mai stare più in alto rispetto alle anche. Suggerisce la nostra terapista.

A volte, ci illumina Francesca, il mal di schiena può avere dei risvolti inaspettati, dietro ad esso possono nascondersi altri disturbi i che in realtà ne sono la causa scantenante.

Ad esempio, alterazioni della vista come la miopia costringono il corpo a movimenti e torsioni per aiutare l’occhio a vedere meglio; ancora i problemi uditivi o dell’equilibrio sono spesso accompagnati da patologie della colonna vertebrale;
Così come esiste sempre più frequentemente una correlazione tra dolori cervicali e una cattiva occlusione della mandibola.

Dunque, il principio fondamentale è abituare il corpo ad acquisire consapevolezza dei propri movimenti,  “sentire” i muscoli prestando attenzione a come camminiamo, come stiamo seduti davanti al computer e quando guardiamo il nostro smartphone.

Ad esempio chi soffre di cervicale dovrebbe sapere che 4 ore al giorno trascorse curvi a  fissare lo schermo del telefonino costringono le prime vertebre a sostenere un carico che può arrivare fino a 27 kg di pressione. Tutti questi movimenti sbagliati che diventano abitudini quotidiane, accorciano i muscoli dorsali con conseguenti schiacciamenti e danni alla colonna.

Va da sé che chi ne risente siano vertebre e legamenti che diventano sempre più soggetti a stiramenti e distorsioni, provocando inoltre un indebolimento dei dischi che si deteriorano e sono sempre meno in grado di assolvere alla loro funzione di ammortizzatori della schiena e diventano un’ulteriore fonte di dolore che col tempo diventa cronico.

Esistono moltissime cure “dolci” per la nostra schiena senza ricorrere a farmaci  antinfiammatori.
Il massaggio Bertelè è uno di questi, sempre più sportivi e atleti vi ricorrono riscontrando grandi benefici.

Grazie alla Dott.ssa Francesca Cutrì lo abbiamo provato per voi e vi consigliamo di abbandonarvi e rilassarvi sotto le sue mani esperte.

 

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