La cornice che fa da sfondo è il suggestivo quartiere Coppedè, a due passi dallo storico “Piper Club“, situato tra Corso Trieste e i Parioli; deve il suo nome all’omonimo architetto che lo progettò.


Il quartiere Coppedè, prende il nome dal suo ideatore: l’architetto Gino Coppedè che lo ha costruito tra il 1913 e il 1926;  è un angolo di Roma fuori dal tempo e dallo spazio, il cui miscuglio di arte e stili diversi gli conferiscono un’aria fantastica, non a caso proprio qui hanno girato vari film e i Beatles dopo un’esibizione al Piper negli anni 60 hanno fatto il bagno nella suggestiva fontana della piazza principale.
Poco frequentato e conosciuto dai turisti, dal momento che si trova in una zona prettamente residenziale di Roma, sebbene vicinissimo a Villa Borghese e al centro storico, è assolutamente uno dei posti più particolari e suggestivi della capitale.
Questo insolito mix di Liberty, art decò, accenni ad arte greca, gotica e addirittura barocca dei primi 900′ si concentra attorno a Piazza Mincio, la cui protagonista è la fontana delle rane: 12 rane sorvegliano da qui il crocevia di strade sulle quali troneggiano imponenti e bizzarri palazzi e alcuni villini fiabeschi; per la precisione 26 palazzine e 17 villini .
Accedendovi da Via Tagliamento (la via del Piper) a rendere l’ingresso solenne, troverete un arco che unisce due palazzi dal quale pende un enorme lampadario in ferro battuto.

Il fascino maestoso e magico di questo posto non smette di incantare turisti, passanti curiosi e  gli stessi cittadini che ci vivono da anni, me compresa e ogni volta non  è mai uguale: inquietante e spettrale in una grigia giornata d’inverno, sognante e fiabesco quando il sole splende e le rane fanno capolino dalla loro fontana salutandoti.

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